Oleificio Cesari – Passione per la Pesca

Passione per la Pesca

Marco, titolare dell’azienda, ha la Passione per la Pesca da anni e ha accumulato nel tempo una conoscenza che solo chi ha vissuto il mare a lungo può avere.

Risponderà a delle domande per condividere la sua preziosa esperienza a mare aperto.

Feb 10, 2021

DA QUANTO TEMPO HAI LA PASSIONE PER LA PESCA?

Avevo 5 anni la prima volta che andai a pesca con mio padre. Andammo sugli scogli di Livorno, quell’aria era familiare ma da quel punto tutti i profumi del mare erano amplificati. Avevo gli stivali antiscivolo nonostante fossi padrone degli scogli che sembrava conoscessi come le mie tasche. Saltavo qua e là collezionando sgridate a bassa voce da mio padre che mi diceva di stare attento, non poteva urlare per non scacciare i pesci. Ricordo la felicità nel guardare il mare che si spalancava davanti a me, una sfida che si presentava, volevo prendere almeno un pesce e i gabbiani sarebbero stati i miei testimoni; l’adrenalina da quel giorno non è mai svanita. Il mare continua ancora a regalarmi quella stessa emozione che cercherò di condividere con voi.

Gabbiano Pesca Marco Cesari

QUALE METODO DI PESCA PREFERISCI?

Il metodo di pesca va in base al tipo di pesce che vuoi pescare. Io amo pescare in mare aperto e le tipologie di pesca sono diverse:

  • pesca a bollentino: è una tecnica che si pratica sempre e solo da una barca, armati di una canna da pesca dotata di mulinello. Si distingue, per profondità, in bollentino costiero (15-30m), bollentino di mezza altura (30-70m) e bollentino di grande altura (+ di 100m). Con il primo possiamo prendere sarago, tanuta e orata, con il secondo sgombro, sugarello e occhiata; con il bollentino di profondità invece gli obiettivi sono scorfano, occhioni, gallinelle e cernie.
  • pesca a traina: è una tecnica di pesca in barca che consiste nel navigare trainando, con apposite canne, delle esche artificiali o del pesce vivo. La traina costiera può essere praticata per gran parte dell’anno. Anche questa si distingue in traina costiera e traina d’altura: la prima ci permette di prendere spigola, pesce serra, e leccia. Con la seconda ci dirigiamo verso palamita, ricciola, tonno e pesce spada.
  • pesca a spinning: tecnica che avviene sempre dalla barca. Consiste nel lanciare e recuperare velocemente, a piccoli scatti, un’esca artificiale durante tutta la battuta di pesca. Anche in questa tecnica il tipo di pesce che andremo a catturare dipende dalla vicinanza dalla costa: più vicini alla costa, spigola, pesce serra e sgombro; se ci allontaniamo possiamo prendere tonno, ricciola, leccia e palamita.

MARCO, CHE DIFFERENZA C’È TRA PESCE BIANCO E PESCE AZZURRO?

La carne del pesce bianco è magra e ha una quantità di grassi inferiore al 3%, il che la rende adatta ai bambini, a chi soffre di disturbi digestivi e a chi pratica una dieta ipocalorica. È ricca di sali minerali come calcio, fosforo, iodio e selenio, e di vitamine A, D e B.
Tra i pesci bianchi troviamo esemplari come il nasello, la sogliola, l’orata, il dentice, la spigola, il branzino. Ottimi al cartoccio, alla griglia, al forno o al vapore, i pesci bianchi hanno un gusto delicato che si abbina ad ogni piatto.

Branzino Blog Pesca Marco Cesari

La carne del pesce azzurro ha un gusto deciso ed è più grassa, più calorica e più ricca di oli essenziali (soprattutto Omega 3) rispetto a quella del pesce bianco. Grazie alle sue caratteristiche, è dotata di proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti, ed è particolarmente indicata per chi soffre di pressione alta.
Tra i pesci azzurri troviamo gli sgombri, le sarde, le aringhe e le acciughe, caratterizzate da una livrea colore blu scuro, a volte tendente al verde, e una polpa dal sapore intenso. È generalmente preferita tra gli amanti del pesce perché più economica e più saporita, perfetta da mangiare fritta, al guazzetto o leggermente condita con limone, aglio e prezzemolo.

Tonno Pesca Blog Marco Cesari

COME SI ABBINA UN OLIO AD UN PESCE?

I cibi di pesce sono generalmente delicati: che si parli di un filetto di pesce, di una crudité o di un piatto di pasta allo sgombro, serve un condimento che esalti ma non sovrasti. Per questo vi consiglio un olio fruttato leggero, Il Filo d’Oro è un Olio Extra Vergine d’Oliva dolce, leggermente mandorlato che aiuta a valorizzare il gusto.

Quindi nonostante l’abbinamento perfetto sia con un olio fruttato leggero, non sono da escludere sinergie più coraggiose con un olio dal sapore più robusto come Il Mi’Olio; decisamente più amaro e piccante. Vi consiglio di provare abbinamenti diversi per capire quello che più vi si addice e non esitate a scrivermi per consigli più specifici, io e il mio team sempre presenti per indirizzarvi sulla scelta giusta per voi. 

Filo Oro Pesca Spaghetto Vongole Cesari

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